Arrivano ad ogni ora del giorno e in ogni condizione.
Aspettano delle ore in coda per farsi firmare la credenziale che certifica il loro cammino e poi altre ore per partecipare alla cerimonia a loro dedicata.
La cattedrale è senza dubbio l’attrazione principale della città, maestosa e imponente davanti alla quale si riuniscono i pellegrini che hanno già concluso il loro percorso, per ammirarla ancora una volta.
Ma Santiago non è solo cammino, è anche una graziosa città, che di sera si anima, riempiendosi di gente di ogni età.
La stessa gente che ha fatto in modo che gli ostelli della zona fossero tutti pieni, costringendoci a prenderne uno un bel po’ fuori mano.
Anche qui la situazione è al limite, anzi.
Ci offrono un letto in una camerata da 30 e un materasso sopra un tavolo della “hall”..
Accettiamo l’offerta e ci ritroviamo forse nell’unico ostello buddista/new age di tutta la zona, sicuramente carattersitico.
La notte passa indenne, anche se circondati dai peggio russatori della Spagna (compresa una signora di fianco al letto di Stefano) che hanno creato una perfetta colonna sonora con la quale addormentarsi, nella nostra unica notte passata in questa bella cittadina.

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