domenica 29 agosto 2010

30esimo dia: tutti a casa

Eccoci qua.
Vi stiamo scrivendo da quel di Albenga, da dove tutto è cominciato e dove tutto è finito.

La saudade è tanta anche se non abbiamo ancora realizzato bene.

Quello che realizzeremo nei giorni a venire è che è stato un viaggio fottutamente bello, popolato di gente fottutamente interessante, che ci ha aperto un pò la mente e ci ha cambiato di quel pochino.

Il nostro 30esimo giorno è stato una tirata unica di 24 ore passata tra treni e stazioni, potete quindi capire il nostro stato in questo momento!

Il nostro blog non si ferma qui, ci sono un po' di cosette ancora da dire, consigli per affrontare il viaggio, classifica delle città ecc.
Con oggi finisce la telecronaca in differita ovvero il nostro modo di rendervi partecipi di ciò che di bello ci è successo in questi 30 giorni (sperando di esserci riusciti).

Ci risentiremo presto, vi ringraziamo tutti per il supporto e l'affetto dimostratoci!




                                     ALE e STE

Destinazione ignota

 

Eccoci qui, dopo aver salutato tutti è l’ora di ripartire.

Dobbiamo avvicinarci all’Italia perchè domani scadrà il nostro Pass Inter-rail e non abbiamo ancora le idee chiare su come raggiungere casa.
Per il momento siamo su un treno francese, diretto a Toulouse dove decideremo sul da farsi.

Cercheremo di tenervi aggiornati!

The San Sebastian Family

 

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It was really a big pleasure to meet you guys, we’ll always remeber the beautiful time we had in San Sebastian. Hope to see you somewhere in the world again.

As you know, we are kind of sensitive and emotional people and we’re actually crying a lot and shouting out all your names;
There are some french people that are staring at us while we’re doing this but I guess they have never felt so freaking connected to someone like this or at least they’ve never been to San Sebastian..

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Thank you for these happy moments!

Stefano and Alessio

venerdì 27 agosto 2010

"Ale, sono a casa, dobbiamo andare che l'ostello è pieno"

[Musica emozionale di sottofondo]


Quando chiami "casa" un posto con naturalezza sai che lo è per davvero.
La nostra casa di San Sebastian purtroppo è piena per questa notte. E' quindi con rammarico che abbiamo trovato un'altra sistemazione, non molto distante.

Cambiano i muri, cambiano i letti, cambiano i bagni ma certe cose restano nel cuore.

I momenti non si possono comprare, i momenti non ti dicono "non c'è posto" , i momenti ci sono e basta.
E sono momenti che parlano di telenovelas spagnole strappalacrime, che parlano di grandi serpenti e maestri del beccio, di discorsi strampalati in lingue abbozzate.

Ci ritroveremo tutti quanti questa sera per gli ultimi momenti insieme, in quella che per due giorni è stata la nostra casa. Tra poche ore varcheremo di nuovo quella soglia con la gioia nel cuore.

Ma ora siamo seduti in una stanza vuota, ci guardiamo intorno, smarriti, pensando a come ingannare il tempo.
Certo abbiamo molte cose importanti da fare come trovare il treno per domani, l'ostello ad Avignone, i messaggi su facebook, riordinare le idee e tutto il resto; ma se ci guardiamo intorno, non vediamo altre che vuoto. Nessuna faccia addormentata a darci sicurezze, nessuna persona con cui poter condividere momenti emozionali da telenovela.

Ma ora andiamo al mare, che non è sicuramente la peggiore tra le situazioni.

"Diremo un giorno che le nostre notti più belle furono piene di lune di fosforo e neon, di stelle di denti sorridenti di topi femmina, imbambolate dai nostri magici flauti.
La razionalità scivolava tutta nei tribali dei polpastrelli; il sesso nel dondolio delle pance a tempo e l'amore nella vibrazione delle nostre note, che mai, non furono soltanto scusa, per far tremare l'aria..."

"Sentirsi a casa, qui, non è cosa, non bastano questi suoni" (Zibba)

[Fine musica emozionale di sottofondo]

giovedì 26 agosto 2010

San Sebastian, meravigliosa!

Arrivati ieri a San Sebastian e siamo già innamorati di questa città.
Le vibrazioni sono state buone fin dall’inizio e sono state ampiamente confermate durante il nostro primo sopraluogo.
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Spiagge lunghissime, mare meraviglioso e una strana versione del nostro aperitivo: i pinchos!
Arrivati in ostello, la situazione migliora ulteriormente; le conversazioni con i nostri “coinquilini” si sprecano, i silenzi madrileni sono lontani.

La notte vede i Vostri impegnati nella creazione del loro personale e spontaneo Pub Crawl; tutto l’ostello si ritrova per le strade, chi prima e chi dopo.
Ma c’è anche qualcuno che se ne va, che abbandona il campo, sopraffatto dalla “felicità alcolica” della serata..vero Ale?
La fiesta continua nel nostro ostello, pieno di gente (molti non erano neanche ospiti paganti) una Babele in miniatura che richiede fulminei cambi di linguaggio (italiano, spagnolo, inglese, gesti, urla, linguaggio dei segni ecc.).
E la sera di San Sebastian conferma le nostre aspettative.

mercoledì 25 agosto 2010

Gitella a Toledo

Ci siamo concessi pure il lusso di fare una gita ida y vuelta a Toledo, poco lontano da Madrid.
La sveglia è brutale; dormite circa 2 ore e qualcosa dobbiamo scappare verso il treno che in mezz’oretta (e 26 euro..) ci porta in questa bella città medievale.
Come direbbe Sandy:”OMG, everything here is made of stone!”

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La cittadina offre un mucchio di paccottiglia da comprare come spade, armature, don chisciotti vari (d’altronde siamo nella Mancha) pistole antiche ecc.
D’altra parte Toledo è famosa nel mondo per il suo artigianato medievale, anche se rimane un mistero come si possa far passare ai raggi x, presenti su ogni treno diretto a Madrid, una spada di un metro e mezzo quando anche un coltellino svizzero potrebbe farti blindare.
Non abbiamo voluto risolvere l’enigma.
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Dopo questa breve ma intensa gitarella siamo pronti a tornarcene a Madrid, per prepararci alla partenza!

Tuga numero uno!

Nel tornare al nostro ostello ci imbattiamo in una folla radunata in Puerta del Sol, urlante e applaudente.
Come è ovvio ci fermiamo ad assistere incuriositi.
Ecco che incappiamo quindi nello show di un simpatico artista di strada, la cui specialità è interagire con veicoli e arredo urbano in modo simpatico e intelligente.
Nota stonata: italiane bigotte e in astinenza da molto, molto tempo che commentano: “ Sono tutti qua a guardare quel deficiente che fa cazzate”. Ci si affogassero nella loro acidità.
Vi lasciamo il sito internet del tizio, che non abbiamo ancora avuto modo di visionare (quindi se è un pornazzo non è colpa nostra)!
SITO INTERNET TUGA