martedì 17 agosto 2010

Not(t)e di Fado

Finalmente, ieri sera, dopo una bella cenetta in compagnia di due amici dell' Anna, siamo riusciti a vedere uno spettacolo di Fado, la musica tradizionale portoghese.

Il Fado, che tradotto letteralmente significa "fede” o “tristezza” è l’equivalente portoghese del Flamenco spagnolo per ciò che riguarda i testi e il trasporto con il quale viene cantato.

La differenza sostanziale si ritrova, secondo me, nel modo di comunicare;
il flamenco è un dolore urlato, che si esprime in gesti violenti, con il cantante che crea una piattaforma musicale impetuosa che i ballerini rafforzano con i loro movimenti.
il fado è invece più malinconico, un dolore che proviene dalle immagini che si formano nella mente del cantante, che le esprime sì con la voce, ma anche con movenze che lo aiutano a estrarle dalle proprie viscere.
-----------------Improvvisazione a cura di Alessio Spini-----------------------
L’atmosfera in questo baretto, molto intimo, suggestiona ulteriormente gli ascoltatori ottenendo limonelli estremi sotto la luce elettrica di un ammazzazanzare che con il suo friggere senza sosta inculca nel cuore del cliente il giusto miscuglio di limone e marsala, uniti insieme in un’estasi suprema ed ammirevole. E’ come se tutto il mondo fosse concentrato di pomodoro.
---------------Fine improvvisazione a cura di Alessio Spini------------------

“Io mi dissocio, mi hai rovinato il post intellettuale” by Stefano Sancristofaro

(post by Stefano Sancristofaro, chiusura post  by Alessio Spini).

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